Un buco nelle casse della Regione da 900 milioni di euro ("una previsione di difetto") e una serie impressionante di leggi.
Un buco nelle casse della Regione da 900 milioni di euro ("una previsione di difetto") e una serie impressionante di leggi violate. Così le cifre economiche nel dossier sulla sanità calabrese redatto dalla commissione d'indagine guidata dal Prefetto Silvana Riccio (subentrata ad Achille Serra) e già inviato ai ministeri dell'Interno, della Salute e dell'Economia. 
Dalla relazione risaltano questi dati: spese esorbitanti a favore della sanità privata (30% di posti letto accreditati in più rispetto alla media italiana); una sanità che occupa una quota di Pil (8,77%) maggiore a tutte le altre regioni italiane; l'ultimo posto in Italia per ricavi da attività intra moenia; bilanci delle aziende sanitarie scarsamente veritieri. Tra le "chicche" riscontrate dalla commissione, il costo di dieci religiosi che lavorano in convenzione con l'Asp di Catanzaro:924 mila euro all'anno. Per quanto riguarda, invece, i drammi accaduti nel 2007 con le morti evitabili di almeno tre giovani vite, nella relazione si legge che "la Commissione è addivenuta alla conclusione che questi eventi si siano verificati per il concorso di specifici comportamenti di negligenza e imperizia adottati da parte degli operatori". (Apcom)
