Facciamo il vostro gioco
Sanità, casa, salario e pensioni. Questi i temi su cui Rifondazione vorrebbe puntare 7,5 miliardi del "tesoretto".
Di seguito il testo del volantone:
E’ necessario che il Governo concordi quante riserve vanno a copertura del debito e quante per la crescita e l’equità sociale. Non bastano certo le cifre che ha dichiarato il Ministro dell’Economia. Per quanto riguarda il PRC, 7,5 miliardi di euro - dei dieci di extra gettito (il famoso “tesoretto”)- vanno dedicati al risarcimento sociale e 2,5 a copertura del debito.
FISCO
- Nuove risorse possono venire dall’aumento delle aliquote sulle rendite finanziarie, dal 12,5% al 20%.
- Chiediamo di applicare l’aumento delle aliquote, come previsto dal programma, con un aumento secco che valga per tutte le rendite indipendentemente dalla data e dalla quantità dei capitali investiti.
- Per ridurre il peso fiscale sulle buste paga dei lavoratori è possibile defiscalizzare gli aumenti contrattuali nazionali. E’ da escludere la defiscalizzazione degli aumenti salariali dati dalla contrattazione aziendale, in quanto essa è praticata solo dal 30% dei lavoratori ed in secondo luogo si depotenzierebbe il Contratto Collettivo Nazionale.
Da subito si può restituire il fiscal-drag come previsto dal programma dell’Unione per salari e pensioni, mentre per gli incapienti è ormai indispensabile dedicare risorse dirette visto che non possono agire attraverso operazioni di restituzione fiscale.
PENSIONI
Sulle pensioni vi sono 5 grandi capitoli:
a) L’abolizione dello scalone Maroni per tornare ad un sistema flessibile a partire da 57 anni di età con 35 di contributi. Si possono eventualmente prevedere incentivi per chi rimane ma escludiamo qualsiasi disincentivo per chi facesse valere il diritto prima dei 60 anni. Si devono ripristinare 4 finestre di uscita.
b) Siamo contrari ad abbassare la rendita pensionistica rivedendo i coefficienti. Si deve invece intervenire sulle rendite pensionistiche superiori ai 2500 euro netti al mese, sul vitalizio dei Parlamentari e sui dirigenti di azienda.
c) Vanno rivalutate le pensioni minime e quelle basse.
d) E’ necessario coprire i buchi contributivi e gli anni di studio universitari per i giovani che hanno un lavoro precario–intermittente.
e) Per i lavoratori immigrati si deve prevedere la restituzione di quanto versato al sistema previdenziale qualora tornino nei Paesi di origine.
Le risorse per queste operazioni sono individuate nei seguenti capitoli:
- Unificazione degli Enti Previdenziali-Assicurativi (compreso INAIL)
- Recupero crediti già certificati pari a 38 miliardi di euro annui (già si possono fare delle stime concrete della lotta al lavoro nero in edilizia che può essere estesa ad altri settori).
- Regolarizzazione degli immigrati.
- Lotta al lavoro nero (35 miliardi di euro di evasioni contributive).
TFR
- Sulla base del programma dell’Unione e del contenuto della Finanziaria, intendiamo presentare una legge che permetta alle lavoratrici ed ai lavoratori di indicare l’Inps quale Ente per versare il proprio TFR. Tale fondo Inps può fungere da pensione integrativa.
- In questi mesi, fino a Giugno, faremo conoscere alle lavoratrici ed ai lavoratori tutti i rischi e le opportunità di questo nuovo sistema, consigliando di lasciare in azienda il proprio TFR, pur riconoscendo ai fondi contrattuali maggiori garanzie, in attesa di conoscere il risultato della nostra azione.
Quindi molta prudenza, anche perché versare il TFR ad un fondo è oggi una scelta irreversibile mentre tenerlo in azienda permette sempre di fare altre scelte.
- Nella nostra proposta di legge prevederemo anche la reversibilità della scelta relativa al TFR verso un fondo.
SANITA’
- Nella finanziaria 2007, insieme a misure positive, sono stati introdotti una serie di Ticket. Abbiamo da subito criticato questa misura perché è ingiusto colpire i cittadini nel momento in cui sono più fragili, cioè quando si ammalano, e perché il finanziamento della sanità deve essere assicurato attraverso il fisco, in modo progressivo sul reddito. Dopo aver tolto il ticket sui codici verdi, ora, anche grazie alla nostra iniziativa, ci si appresta ad eliminare il ticket di 10 euro sulla specialistica.
- Occorre diminuire i tempi di attesa delle visite e impedire la truffa che si realizza quando chi può pagare le prestazioni scavalca gli altri nelle liste.
- E’indispensabile aumentare il Fondo per la non autosufficienza per garantire soprattutto molti anziani malati cronici e chi è colpito da gravi disabilità.
SALARIO
Con il rinnovo dei contratti nazionali (ad esempio: Pubblico Impiego, metalmeccanici e artigiani) si apre la questione salariale in Italia.
Lavorare, in molti casi, non significa essere economicamente indipendenti. Il solo affitto, mezzi di trasporto e bollette, sono superiori allo stipendio di un lavoratore dipendente, tanto più per chi è precario.
Il PRC considera il salario una emergenza nazionale e sosterrà il rinnovo dei contratti, meccanismi automatici di rivalutazione e forme di reddito per i giovani.
PRECARIETA’
Riguarda innanzitutto le giovani generazioni, e chi con oltre 50 anni viene espulso dal lavoro e le donne.
Il PRC (con altre forze politiche) ha presentato in Parlamento un’importante proposta di legge che ha al centro il lavoro a tempo indeterminato. Vogliamo nuovi diritti per chi lavora e comunque un intervento immediato per modificare le norme sul lavoro a tempo determinato, recuperando le tipologie, e la non ripetibilità di questi contratti.
Nello stesso tempo sosteniamo tutte quelle vertenze territoriali, in particolare verso le istituzioni pubbliche, per la trasformazione dei contratti precari a tempo indeterminato.
SUD
Nel Mezzogiorno le parole “criminalità” e “precarietà” sono sinonimi dell’assenza di futuro, è necessario un intervento strutturale a partire dall’uso di 100 miliardi di euro di fondi nazionali e europei, che parli di un’idea alternativa di modello economico e sociale partecipato dalle persone a partire da:
- un piano di politiche coordinate per il lavoro stabile, sicuro: che impedisca alle imprese la delocalizzazione del “prendi i soldi e scappa”, che abbia un serio sostegno al reddito per i disoccupati, che investa nella scuola pubblica accompagnando innovazione e ricerca.
- politiche pubbliche d’investimento che favoriscano nuovi modelli produttivi e di mobilità: dalle reti di telecomunicazione a quelle ferroviarie, fino ai porti.
- una legislazione in grado di colpire i capitali finanziari della criminalità, l’attivazione di una agenzia nazionale per l’assegnazione dei beni confiscati alle mafie.
- interventi di riqualificazione urbana e delle periferie che impediscano il consumo del territorio e promuovano i beni comuni e la ripubblicizzazione dell’acqua.
CASA
- E’ necessario un piano nazionale, concordato con le Regioni e gli enti locali, per l’incremento dell’offerta di alloggi a canone sociale e/o calmierato per portare il comparto dell’edilizia pubblica e sociale italiana nella media europea. Presupposto di questo intervento è aprire un capitolo di bilancio per l’edilizia sociale, almeno un miliardo e mezzo di euro a partire dalla manovra finanziaria di questo anno.
- E’ necessario incrementare il fondo sociale per l’affitto almeno fino a 500 milioni di euro per consentire di rispondere alle esigenze delle fasce sociali più in difficoltà.
- Proponiamo di prevedere la possibilità di detrarre l’affitto dalla denuncia dei redditi per tutti gli inquilini con redditi fino a 40 mila euro l’anno. Condizione per ottenere il beneficio è riportare gli estremi della registrazione del contratto. Ciò permetterebbe, oltre a una evidente misura di equità sociale, anche una lotta efficace al canone nero e all’enorme evasione fiscale presente nel settore.
- Attraverso interventi di riduzione graduale, giungere all’esonero dell’ICI sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi. Proponiamo l’elevazione dell’ICI sulle case sfitte.
INFORTUNI
Gli infortuni denunciati all’INAIL raggiungono l’intollerabile cifra di un milione, 1300 morti all’anno, esclusi i lavoratori stranieri ed i lavoratori precari che, minacciati dalle imprese, non denunciano, pena il posto di lavoro. Alcuni passi sono stati fatti, ad esempio contro il lavoro nero ed il caporalato ma il testo unico licenziato dal Consiglio dei Ministri in materia di sicurezza che verrà discusso a breve dal Senato ha molti limiti.
Noi chiediamo che venga garantita alle organizzazioni sindacali di costituirsi parte civile nei processi, non solo perché questo deve essere un diritto, ma anche perché non esiste famiglia che possa reggere da sola procedimenti che si protraggono per anni. Chiediamo che gli RLS abbiano un reale potere d’intervento preventivo a partire dall’organizzazione del lavoro. Chiediamo che chi fa la gara d’appalto abbia la responsabilità civile e penale sugli appalti pubblici e privati, su la sicurezza sul lavoro e sul controllo sull’intera filiera appaltante. Chiediamo potenziamento e risorse per gli ispettori del lavoro.
